Il Premio Barocco e il ragionier Fantozzi

Se pervaso da un impeto di coraggio uno sfigato qualsiasi, magari un giornalista, dovesse un giorno alzarsi e gridare che il Premio Barocco è una cagata pazzesca sarebbe fulminato all’istante dagli Dei del marketing territoriale. E dell’auditel. Ma sarebbe una persona finalmente alleggerita da un peso che grava sulle coscienze estetiche di ogni telespettatore salentino dotato di intelligenza media.
E’ vero, Sofia Loren è sempre Sofia Loren nonostante i suoi 77 e Fabrizio Frizzi è pur sempre Fabrizio Frizzi nonostante tutto, ma il Premio Barocco, con le sue due ore filate di marchette generaliste “nella suggestiva cornice di Gallipoli” viaggia lontano dal concetto di bello televisivo.
Ma già si sentono le voci iraconde degli Dei: “Ma scherziamo, pronunciare la parola Gallipoli in prima serata su Raiuno vale più di mille e una Notte della Taranta. Capre!”.

La minaccia latente di trasferire il prestigioso premio altrove, ogni anno si desta. Eppure questo non avviene mai. Chissà perché, poi. Ma quest’anno il produttore del Premio Nello Marti si è superato. Lui, che di televisione ne capisce, e molto, ha avuto un’idea geniale: ha minacciato di far saltare tutto a quattro giorni dalla diretta per una questione di 70mila euro che il Comune di Gallipoli ha promesso ma non ha ancora deliberato.

Io ho preteso dai responsabili del Premio Barocco una copia della delibera che certificasse il contributo da parte del Comune di Gallipoli nei confronti della manifestazione di caratura internazionale. A meno cinque giorni dall’evento targato Rai scopro, nonostante l’avessi richiesta da tempo, che ciò non è mai avvenuto. Perciò, in mancanza di questa garanzia prioritaria, il Premio Barocco non avrà luogo malgrado sia già partito lo spot promozionale Rai, sia completato il cast artistico e le varie maestranze siano già al lavoro da tempo. Ufficialmente comunico che la manifestazione è ad altissimo rischio.

Ebbene, questo sì che sarebbe un colpo di scena ad altissimo contenuto promozionale, che tra le altre cose renderebbe il Premio Barocco insolitamente interessante. Altro che diretta, è la non-diretta la risposta. E giacché la filosofia predominante sembra essere quella del “purché se ne parli”, quale migliore occasione per promuovere il territorio se non quella di far saltare il prestigioso Premio? Nello Marti è un genio.

Ma se alla fine il coraggio delle idee brillanti dovesse venire meno e il Comune di Gallipoli dovesse sborsare i 70mila euro ancora mancanti e il Premio Barocco dovesse andare regolarmente in onda, allora non resterebbe che appellarsi all’audacia che fece del ragionier Ugo Fantozzi un’icona di verità represse.

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