La sala giunta straripa: arrivano le modelle

Siamo alla conferenza stampa di Lecce Fashion Weekend, organizzata dal magazine Alta Voce, con Comune di Lecce, associazione Stage e Apulia Fashion Makers. E’ chiaro fin da subito che la parola “fashion” ricorre troppe volte nelle espressioni precedenti, per non aspettarci qualcosa di diverso dal solito, nel mettere piede nella sala giunta di Palazzo Carafa. Molto diverso dal solito. La conferma definitiva che non siamo a una qualunque conferenza stampa delle 11, ci arriva dal sorriso fra il divertito e il complice con cui Antonio Greco (ufficio stampa del Comune) e Massimo Alfarano (Assessore alla Cultura) ci accolgono.

Non che quei due non siano abitualmente le personificazioni allegoriche di cortesia e fair play, ma quel sorriso era un altro paio di maniche. Quest’anomalia è che non c’è mai stato tanto tubero nello stesso momento a Palazzo Carafa. Altro che quote rosa. Sciami di modelle bionde in abiti fruscianti, che come minimo parlano fittamente in inglese con Cristel Carrisi. Alcune delle quali talmente belle e raffinate che non ha senso porsi il problema del se parlino in barese invece che in inglese (e comunque stavano parlando barese stretto). Altre ancora sono la stessa Cristel Carrisi in persona o la sua amica dal nome impronunciabile, solo di poco più bionda, che le sta mettendo a disposizione il suo know-how per cominciare una promettente carriera da stilista. Una roba mai vista.

Quando Antonio Greco chiede ai giornalisti di far spazio intorno al tavolo, ce ne discostiamo quasi ringraziandolo per averci concesso l’opportunità di lasciare sedie libere per quei campiocini umani della due giorni (28-29 maggio) di defilè made in Lecce. E’ un giorno di pienone: tira più una conferenza di moda che un anno di eventi.

Per la settima edizione, Lecce Fashion Week diventa Lecce Fashion Weekend. Non già – come direbbe Daniele Luttazzi – “per venire incontro alle nostre capacità mentali”, ma in conformità col cavallo di battaglia di Massimo Alfarano per quest’anno: Lecce Capitale del Weekend. La kermesse si terrà in piena piazza Sant’Oronzo, nelle vicinanze dello splendido  vagone ferroviario d’epoca concesso da uno sponsor, le Ferrovie Sud Est. Conterà 110 aziende made in Puglia di cui qualcuna, pur non appartenendo a pugliesi (come quella di Alessandra Giannetti, stilista romana), comunque produce nella nostra regione.

Anche Andrea Guido era presente in sala giunta, distintissimo, con le iniziali “Ag” sulla camicia cucita su misura di ogni singolo suo muscolo. Elisabetta Bedori, di Alta Voce, tributa un importantissimo riconoscimento al consigliere comunale leccese: “Senza Andrea Guido la settimana edizione di Lecce Fashion Weekend non sarebbe stata possibile”.

Continua Elisabetta, indicando la figlia di Al Bano: “Anche Cristel è made in Puglia”. Tiene a precisare: “Le sue tenute sono immense” e “Sentite la sua pronuncia dell’inglese”. Come se la cosa più notevole, invece che disporre di quel parterre dentro Palazzo Carafa, fosse avervi una persona che parla correttamente una lingua straniera.

E’ proprio una mattina ideale quella in cui le stiliste sembrano modelle e le modelle girano per Lecce. E’ bello guardarsi intorno fra colleghi e capire con uno sguardo che quelo che vorremmo dire è che non siamo tutti lì dentro, col caldo che fa questa mattina, solo perché c’è un’aria condizionata eccezionale. Siamo qui perché, come dice ancora Elisabetta, “crediamo nel lavoro che facciamo”. D’accordo, ma anche l’hobby vuole la sua parte.

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