All’Istituto Marcelline di Lecce succede un fatto strano. I bambini delle elementari, come da tradizione, stanno preparando un saggio di fine anno, previsto per i primi di giugno. Quelli di quinta, più grandicelli, vi reciteranno anche. Tutti gli altri faranno parte di un grande coro che spazierà dai più piccini a qualche spilungone, come fossero tante canne di organo. Il fatto strano è che nella selezione musicale scelta per questo coro ci sono sì Sergio Caputo e Goffredo Mameli, ma anche un canto fascista, composto negli anni ‘30, che si intitola “Faccetta nera”. Ora, il programma disciplinare che anima il saggio, come previsto per obiettivo dal Provveditorato, verte sul tema dell’Unità d’Italia.
Del resto, sono mesi che alle Marcelline si organizzano incontri, si fanno sventolare bandiere, si sfila e ci si traveste da risorgimentali. Il 25 aprile c’è stata una stupenda parata patriottica. I ragazzi del liceo ci hanno aggiunto, da par loro, una recita su Garibaldi, in costume storico. Nulla di più curricolarmente corretto. E’ il 2011: 150 dall’Unità.
Ma nel programma del coro finale, che gli scolari provano ogni mercoledì, c’è qualcosa che non quadra. Qualcosa che può sembrare pure orecchiabile, ma pesa come un macigno. Vi compaiono, fra gli altri, l’inno nazionale italiano; il “Garibaldi Innamorato” di Sergio Caputo; “Le radici ca teni” dei Sud Sound System; “Bella ciao” e, appunto, “Faccetta nera”. Un genitore è andato su tutte le furie, quando lo ha saputo. E’ padre adottivo di una bambina di colore.
La risposta dell’Istituto pare sia stata libro di storia alla mano. Il loro programma didattico include il periodo fascista e dunque hanno inserito una canzone lo rievoca e che, comunque, i bambini sanno ormai a memoria e vogliono cantare come tutte le altre. Come se “Faccetta nera” fosse un’altra canzone pop che rievoca un qualunque periodo storico dall’Unità a noi (anche perché, chiediamo venia, ma il Fascismo cosa ci azzecca con i 150 anni dall’Unità?). E non, come è, la celebrazione sonora di una delle fogne assolute della nostra storia, scritta dal profondo di quella fogna stessa. Un caso di straordinaria leggerezza, una pericolosissima negligenza.
Perché è difficile credere che ci sia davvero cattiva fede dietro tante giovani maestre, tutte uscite da poco da corsi di laurea in Lettere o in Storia e Filosofia, lontanissime dalle mamme marcelliniste sussidiario e moschetto, che avremmo immaginato in altri tempi e che comunque sopravvivono sempre meno.
Eppure. Eppure qui non si scherza affatto.
L’apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge 20 giugno 1952, n. 645 (contenente “Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione”), anche detta Legge Scelba, che all’art. 4 sancisce il reato commesso da chiunque «fa propaganda per la costituzione di un’associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità» di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure da chiunque «pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche».
E’ ovvio che il primo dei due casi, in nessuna aula dell’Istituto Marcelline, si sta verificando o ha intenzione di verificarsi. Sul secondo abbiamo già qualche dubbio in più. Vi rimandiamo a queste considerazioni, benissimo espresse da un sito di informazione giuridica, in merito a fattispecie simili. Per approfondire ancora, date un’occhiata a un caso analogo vicentino e a un altro trentino, in cui non sempre è finita benissimo per gli imputati.
Ma, al di là degli eventuali sviluppi legali della vicenda, il rischio che corrono i responsabili della didattica di questa scuola è quello di far associare ai bambini, magari anche molto inconsciamente, elementi di affettività positiva e bei ricordi degli ultimi attimi prima delle vacanze estive del 2011, a concetti e melodie che erano incentrate sull’esaltazione della possibilità di ridurre in “schiavitù d’amore”, una volta trattele dall’Etiopia conquistata, giovani donne di colore subsahariane.
Non esattamente un tema disneyano o, visto che ci siamo, neanche tanto cristiano. La presenza, nello stesso programma musicale, di “Bella ciao” non bilancia affatto. Non è par condicio. E’ anzi lo scandalo maggiore che i due testi siano così candidamente affiancati.
Se avete dubbi sull’opportunità dell’inserimento di “Faccetta nera” all’interno di un recital musicale performato da scolari dai 6 ai 10 anni, vi lasciamo con il testo integrale della canzone scritta da Giuseppe Micheli e musicata da Mario Ruccione nel 1935.
Che, ricordiamo, fu composta per la propaganda fascista relativa alla necessità di una conquista dell’Etiopia. D’accordo, con particolare attenzione a sottolineare due elementi: che la schiavitù lì fosse ancora vigente (appunto, su parte della popolazione abissina) e che l’Italia potesse rappresentare per tante “morette” una forza di liberazione. Ma i doppi e tripli sensi dietro la maggior parte delle metafore incluse nel testo saranno anche una delizia per i nostalgici del Ventennio di una certa età. Cionondimeno non lo sono di certo per alcuno dei bimbi chiamati a cantarli a gran voce davanti ai loro genitori, magari genitori abbastanza giovani da non essersi mai posti il problema concreto di una spiega antifascista ai loro pargoli.
Se tu dall’altipiano guardi il mare,
Moretta che sei schiava fra gli schiavi,
Vedrai come in un sogno tante navi
E un tricolore sventolar per te.Faccetta nera, bell’abissina
Aspetta e spera che già l’ora si avvicina!
quando saremo insieme a te,
noi ti daremo un’altra legge e un altro Re.La legge nostra è schiavitù d’amore,
il nostro motto è LIBERTÀ e DOVERE,
vendicheremo noi CAMICIE NERE,
Gli eroi caduti liberando te!Faccetta nera, bell’abissina
Aspetta e spera che già l’ora si avvicina!
quando saremo insieme a te,
noi ti daremo un’altra legge e un altro Re.Faccetta nera, piccola abissina,
ti porteremo a Roma, liberata.
Dal sole nostro tu sarai baciata,
Sarai in Camicia Nera pure tu.Faccetta nera, sarai Romana
La tua bandiera sarà sol quella italiana!
Noi marceremo insieme a te
E sfileremo avanti al Duce e avanti al Re!
[AGGIORNAMENTO 13:30]
Abbiamo contattato l’Istituto Marcelline per dare ai responsabili della didattica per le scuole elementari la possibilità di replicare al nostro articolo e di spiegare il perché della scelta di “Faccetta nera” accanto alle altre canzoni.
La risposta che abbiamo ricevuto è stata la seguente: “Solo la superiora può rispondere a queste domande, ma si trova fuori sede. Provate a telefonare di nuovo lunedì”.
NUOVI SVILUPPI SU QUESTA NOTIZIA SONO DISPONIBILI IN QUESTO POST








E' scandaloso come in tutti i modi stanno cercando di riabilitare un periodo storico del quale dovremmo vergognarci senza alcuna esitazione, una delle pagine più brutte della storia dell'Europa e la pagina più orrenda, vomitevole della storia dell'Italia. Invece che ricordare i volenti crimini, gli assanini, le scelleratezze, la venuta meno dei principi democratici, la dittatura del ventennio, siamo arrivati a riscoprire canti che inneggiano a tali azioni facendoli passare come ''canti storici''. Vorrei vedere se in una scuola tedesca accade che cantino canzonette dedicate a Hitler o in Spagna a Franco. Vendiamo cosa diranno i nostri rappresentanti provinciali
Se escludiamo il 2° periodo dopo guerra, di quale altro periodo non dovremmo vergognarci? forse del pre-manipulite? del medioevo? degli ultimi anni?
Purtroppo la stessa canzonetta era diventata una hit già un paio di anni fa sulla riviera romagnola. in particolare a Cesenatico la sera i bar vicino alla spiaggia la riproducevano e tutti si aggiungevano al coro… Il peggio: ero l'unica ad inorridire del fatto!
Raccapricciante! Che si può fare?
l'altro aspetto molto pericoloso è l'accostamento tra "bella ciao" e "faccetta nera" quasi per par condicio. questo sì che è revisionismo becero.
vanno denunciati.
Cominciamo col diffondere il più possibile la notizia (a proposito: Grazie a 20centesimi!). Non lasciamola in pasto solo alle nostre coscienze già "avvertite". Creiamo un caso e costringiamoli alla rettifica. Soprattutto però facciamo in modo che qualcuno spieghi a quei bambini perché al saggio di fine anno quella canzone non è la benvenuta. Cresciamo dei bambini consapevoli e avremo un mondo migliore.
grande giovanni, grazie per averci svelato uno "osceno" (dis)educativo altrimenti sconosciuto…
fino a qualche giorno fa lavoravo in una ludoteca frequentata dai figli della "lecce bene",quasi tutti frequentanti l'istituto marcelline, e in un'occasione mi hanno parlato del saggio di fine anno e candidamente hanno cantato faccetta nera….inutile dire che ero davvero sconcertata,soprattutto perchè i bambini in questione hanno dai 5 agli 8anni e completamente inconsapevoli del significato e dell'orrore che si trascinano dietro i versi della canzone…mi stupisce che solo un genitore si sia ribellato a questo schifo,sono davvero amareggiata…
Questo, come tanti altri, è il prodotto dell'indifferenza, dell'incuria culturale e, a volte, anche della malafede.
Purtroppo, nella società italiana il fascismo è stato sconfitto "militarmente", ma non culturalmente, tant'è vero che da anni assistiamo ad un suo ritorno in salsa moderna.
E' che a noi italiani piace assai che gli altri decidano per noi, siamo molto sudditi in questo.
La risposta alle marcelline? BOICOTTARE IL LORO SAGGIO DI FINE ANNO!
io lo trovo giustissimo invece, che si voglia o no il fascismo fa parte della storia, triste o meno che si voglia, dell' Italia, oltretutto non trovo nulla di male a far cantare una canzone come faccetta nera a dei bambini ai quali sicuramente è stato spiegato il senso e gli e/orrori del fascimo.
Purtroppo i bambini delle prime classi elementari ne sanno poco o nulla del '900.
ti sbagli di grosso giovanni, alle marcelline insegnano gli orrori del fascismo con un'insistenza che neanche ti immagigi, dalle elementari in poi! ogni anno della mia vita passato lì dentro è stato una lotta contro quelle pseudo-camicie nere con cui avevo a che fare in giro per la città! e ne vado molto fiera
Infatti! Si sta un po' esagerando con il condannare l'Istituto…
Di questi canti avresti preferito non sapere nulla e non potertene fare un'opinione, anche se positiva?
Non ci vedi nulla di male??? Ormai gran parte dei bambini crede che "Faccetta nera" sia una "normale" canzone pop che possono cantare allegramente e liberamente!!! Sono BAMBINI!!! Non hanno ancora il cervello così sviluppato da comprendere da soli il significato di una canzone del genere…per loro è una canzone e basta…come tutte le altre, orecchiabile…sono gli adulti che DOVREBBERO educarli e DOVREBBERO spiegargli il vero significato di quella schifezza e DOVREBBERO consigliargli vivamente di non ascoltarla mai e, soprattutto, di non cantarla mai!!! Ma si sa, ormai a scuola e la società in generale si insegna la DISeducazione…perchè chi è al potere vuole che i bambini crescano DISeducati…Come diceva Oscar Wilde <<Ignorance is strenght>> per le classi dominanti…L'ignoranza è sinonimo di forza per le classi dominanti…perchè se un popolo è ignorante non ha, e non avrà mai, la capacità cranica di ribellarsi
credo che la degna, e forse più ovvia, conclusione della vicenda sia una bella rissa alla fine della performance artistica di questi nuovi giovani attori della politica. non bastava più l'attualità e gli show dei nostri attuali leader politici ad esacerbare gli animi ed alimentare un clima di violenza che rende l'aria irrespiarabile che manco napoli. te lo sai che a lecce ci sono (al mometo meno vigorose) due fazioni di fasci e brigatisti che si demoliscono di mazzate appena si beccano? la memoria storica è educativa ma quando si hanno le capacità per valutarla.. il buon giovanni ama il whisky, right? una bevanda molto particolare e non facile da apprezzare. se approcciato con il giusto spirito può regalare piacevoli momenti di scoperta sensoriale e quant'altro. se lo dai ad un tredicenne sbarbatello che si trova al compleanno di un amico stai sicuro che vomiterà ad idrante e chissà cos'altro. figurati quanto si attizzaranno a sentir parlare di italianissimo imperalismo e supremazia sui negri. dai, ci si passa tutti, e quasi non se ne ha colpa. ma non è l'approccio giusto.. FUCK THE VIOLENZA, tanto se meni e se insulti ti trovi sempre al punto di partenza (mutuo un po' di banale saggezza da caparezza). quanto alle suore non posso dire altro che questa è l'ennesima dimostrazione che sono un fatto anacronistico ed incapace di valutare le conseguenze delle loro azioni in un contesto quale quello in cui si vive al di fuori della loro cancellata, perchè sta minchiata e sto "polverone" mi sebra assolutamente evitabile. figurati. baci.
Forse sarebbe il caso di scendere dalle barricate ed iniziare a guardare alla storia del '900 italiano con atteggiamento più sereno e distaccato. Il ventennio è stata una pagina della storia d'Italia e non credo che giovi alla memoria comune oscurarla. Il reato di apologia del fascismo (che comunque a mio avviso non ha niente a che fare con la didattica su quegli anni) è un portato dell'immediato dopoguerra e allora aveva un senso che francamente oggi fatico a ritrovare, la creazione di una memoria condivisa passa anche attraverso questi momenti formativi
Francesco, un conto è inserire il ventennio nei programmi scolastici. Un conto è fare imparare a memoria Faccetta nera a dei bambini che non la possono ancora contestualizzare. E' vero che il reato di apologia del fascismo non ha niente a che fare con la didattica. Ma, come è già successo in altri casi nel nostro paese, lo stesso reato può avere a che fare con canti, inni e altri simboli del fascismo. Occhio a non fare confusione.
Canti, inni ed altri simboli volti ad esaltare esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo o le sue finalità antidemocratiche oppure che incitino alla discriminazione razziale. Per quanto mi sforzi non vedo come un canto in una rappresentazione studentesca più ampia in cui si percorrono diverse fasi della storia unitaria, contestualizzata in un percorso formativo, possa sottendere un fine apologetico o addirittura l'istigazione alla discriminazione.
La risposta è contenuta nella domanda stessa.
La propaganda fascista utilizzava anche il canto come mezzo di propagazione della sua ideologia proprio perché ritenuto innocuo ed in questo modo poteva insinuarsi nelle menti delle persone più "intellettualmente" indifese, come appunto i bambini.
Facetta nera non è un canto di gioia, non è un canto educativo. Va bene studiarla, ma utilizzarla come canto in un saggio di fine anno scolastico mi sembra una scelta più che discutibile.
se seguiamo questo ragionamento, perchè non chiedere, naturalmente contestualizzata in un percorso formativo, di inserire anche una canzoncina "godereccia" per ripercorrere quella fase storica dei casini, chiusi poi con la legge Merlin e che, insieme al voto alle donne, tanto cambiamento ha portato nella visione della figura femminile e nella crescita civile del paese? Chissà come mai all'istituto cattolico, così attento a non tralasciare niente della storia, non è venuto in mente…
Il testo scritto con le maiuscole, l'enfasi, lo spazio dato…io sarei andato direttamente alla suora a fare le rimostranze. In fondo 'sta storia vi indigna, oh come v'indigna…Per me Sergiocaputo è a destra di faccettanera, comunque. Saluti
E' UNA NOTIZIA CHE MI FA RABBRIVIDIRE….COME PRIMO ATTO NON FARO' PARTECIPARE MIA FIGLIA A TALE SCELLERATEZZA,E MI ADOPERERO' A FAR RICONSIDERARE AGLI ORGANIZZATORI I CONTENUTI DELL'EVENTO.
sono stata una studentessa delle marcelline alle elementari e CREDETEMI che lì i bambini sanno già cosa è stato il fascismo e quali sono i crimini annessi, ricordo perfettamente cosa ho studiato e ricordo che a 9 anni mi hanno fatto leggere il diario di anna frank e non solo questo. è davvero considerata solo una canzone storica perchè, permettetemelo, anche bella ciao non sarebbe da cantare dal punto di vista politico visto che ormai con la globalizzazione non ha più importanza solo quello che è successo nelle nostre mura italiane e dovremmo iniziare a considerare gli immensi crimini del comunismo.
Bella ciao è la canzone simbolo della lotta di liberazione partigiana cui parteciparono persone dalle ideologie molto diverse (non solo comunisti). Grazie a quella lotta tutti gli italiani, anche tu ed io, hanno riavuto la libertà. E' quella libertà che ti consente oggi, ad esempio, di esprimere liberamente le tue opinioni in questo forum. Al contrario Faccetta nera rappresenta i (dis)valori da cui l'Italia fu liberata. Mi sembra che ci sia una bella differenza.
come fai a dire che non è puramente comunista? è il simbolo del comunismo in italia che non è solo quello che assaliva i treni e salvava i quasi deportati (naturalmente questo è un gesto che merita il massimo rispetto) ma è molto di più!
sai cosa rimprovero alle marcelline? che siano, dal punto di vista storico, come tutto il resto d'italia. dovrebbero distinguersi ed insegnare ai bambini cosa sono le foibe! non limitarsi come fanno tutti ad un paragrafetto del sussidiario!
cantare faccetta nera è sicuramente una scelta discutibile ma ti dico con grande sincerità che sono sicura che non sia ASSOLUTAMENTE un tentativo di plagio o l'esternazione di un orientamento politico!
sono educatrici ed insegnano non solo italiano matematica e scienze, insegnano l'uguaglianza, insegnano il rispetto per tutti, insegnano valori solidi che restano per la vita.
sarò pazza ma a me sembra un polverone inutile quello che si sta sollevando.
Lo sapevate che, grazie alla riforma Moratti, i programmi scolastici di storia per le scuole elementari oggi si fermano alla caduta dell'Impero romano? Qualche tempo fa, mi sono trovata faccia a faccia con un ragazzino di quinta elementare, a cui facevo ripetizioni di italiano, molto bravo nelle materie orali come la storia, e mi è capitato di nominargli i Savoia; mi ha chiesto interessato: "Chi sono? Erano un popolo molto antico?"
"sono educatrici ed insegnano non solo italiano matematica e scienze, insegnano l'uguaglianza, insegnano il rispetto per tutti, insegnano valori solidi che restano per la vita. "
be se faccetta nera insegna il rispetto per tutti o l'uguaglianza( ricordo la discriminazione portata avanti con l'amichetto hitler) allora si che le suore hanno le idee chiare!! quella scuola è un covo di fascisti/nazisti inutile mettergli la meschera di gesù!
Nessun polverone… elogiare il fascismo è REATO, pur se a scopo didattico, faccetta nera non va cantata… inoltre in italia non c'è mai stato il comunismo vero e proprio, i periodi buii son dovuti al fascismo, quindi mi spiace contraddirti ma bella ciao non è una canzone comunista; Bella ciao è una canzone partigiana, di quei partigiani che hanno combattuto per salvare l'italia dai periodi buii in cui mussolini la faceva navigare.
Comunque chi è andato alle marcelline ha sempre avuto un pò lo stampo fascista… questo a mio avviso!
guardate che non è che hanno preso ed hanno fatto l’analisi del testo della canzone facendo credere ai bambini che sia eticamente giusto il significato intrinseco!
e cmq mio\a caro\a SIMO, sono stata alle marcelline e ti dico che forse fascista sarai tu! ma come ti permetti!
Vabbè Diletta strologa. Bella Ciao è canzone di libertà e come tale la libertà non ha colori.
Le Marcelline sono state sempre il centro formativo reazionario del più becero conservatorismo leccese, quello dei latifondi per intenderci.
Cani che si crogiolano nelle ricchezze – che non si sono riusciti a sputtanare- dovute allo sfruttamento secolare del contado del Capo di Leuca. Gentaglia che non sa nemmeno come scrivere “lavoro”, pronta ad appecorarsi dinanzi a vescovi o a new comers con un briciolo di potere in mano.
Sono la continuazione non del fascismo ardito, mussoliniano, ma di quel fascismo grigio a protezione del padrone.
Le Marcelline fasciste? abbiamo scoperto l’acqua calda.
Cordialmente,
J.
“JESUS GHALAGOTTHA” i commenti offensivi ed anonimi valgono meno di zero! FIRMA altrimenti è inutile che tu intervenga
solo vergogna…. Che i fascisti venissero istruiti e avessero tana(tra genitori e figli)nelle marcelline e de giorgi(dove regolarmente vengono lasciati volantini fascisti) era risaputo ma da qui a cantare faccetta nera…ripeto la mia prima affermazione: SOLO VERGOGNA!
Premetto che sono uno studente di 15 anni al Liceo Scientifico Banzi Bazoli. Credo di avere un minimo di coscienza su quello che accade nel mondo, e anche nel nostro piccolo. Penso proprio che dei bambini con un età compresa dai 5 agli 8 anni non capiscano pienamente il significato di un qualsiasi testo musicale, nè tantomeno conoscano, ad un punto tale di saper raccontarla e interpretrarla, la storia del periodo fascista Italiano. Purtroppo noi tutti Italiani riconosciamo la nostra storia e, ahimè, anche quella dei periodi non graditi che comunque hanno segnato il cammino storico che è arrivato fino a noi, ma resto comunque schierato dalla parte dell'autore del testo. I 150 anni dell'Unita D'Italia sono stati comunque vissuti attivamente dagli studenti delle Marcelline, e addirittura finanziati dai genitori con lo scopo di arricchire le conoscenze con visite guidate a Roma e a Torino, e con iniziative giustamente riportate nell'articolo stesso.
Un saggio di fine anno con il tema dell'Unità d'Italia che prevede l'esecuzione di "Fascetta Nera" che cosa significa?
Facciamoci delle domande.
"Che democrazia è mai quella che vieta di rimpiangere un dittatore scomparso e che strano dittatore fu mai quello che trova tanti disposti a rimpiangerlo in tempi di democrazia?" (Leo Longanesi)
'Faccetta Nera' parla di 'schiavitù d'amore' e di libertà da un regime tirannico, medievale e barbaro come quello del Negus. Una canzone colonialista (ed all'epoca tutte le potenze del mondo occidentale lo erano) che si propone di integrare la diversità quando altrove le popolazioni indigene erano in catene. Basta leggere il testo per rendersene conto. Detto questo, i bambini intoneranno anche 'Bella Ciao'…
I problemi di questa città sono ben altri.
Saluti
Ho trascorso 18 anni in quell'Istituto, io e tutti i bambini della mia famiglia, e non mi ci hanno mai inculcato alcuna idea politica, nessuna tendenza partitica o altro del genere. Solo molta cultura e amore per la cultura, gioia e fratellanza. Mai forzata in nulla, se non a rendere di più nello studio. Mai sentito o percepito, come ho letto da qualche parte, che le Marcelline siano un covo di nazisti, assurdo! Credo che l'inserimento di quella canzone, tra la altre, sia stato fatto del tutto in buona fede, così come espresso, e senza nessun altro fine. Tanto meno credo sia un'apologia del fascismo. L'Istituto Marcelline è un'ottima scuola, seria e competente. E profondamente umana. Ed è per questo che dopo averci passato metà della mia vita, ci torno ancora con immenso piacere. Molta gente farebbe meglio a preoccuparsi e a indignarsi e a pensar di boicottare ben altre disumane realtà quotidiane.
OK Graziamaria, io posso anche immaginare che la cosa non sia stata fatta nell'ottica di una consapevole "apologia del fascismo" però ammetterai che è quanto meno sgradevole! Senza contare, poi, l'approssimazione storica di chi intende celebrare l'Unità d'Italia (1861) associandovi la canzone simbolo di un'altra epoca storica (1935). Un minestrone indigeribile e antistorico dove Risorgimento, Fascismo e Resistenza sono acriticamente giustapposti. A proposito di simboli, poi, a nulla vale il tentativo (secondo me consapevole) di stemperare il portato negativo di quella canzone associandovi Bella Ciao. In etica e coscienza civile non vale la regola algebrica per cui numeri uguali con segno opposto si annullano (posto che è comunque molto pericoloso equiparare Fascismo e Resistenza). Probabilmente è vero che le reali "disumane realtà quotidiane" sono altre; tuttavia mi chiedo: se i veri problemi sono sempre generici "altri" inizieremo ad affrontarli in un generico "domani"?
magari un giorno non molto lontano si porrà lo stesso problema per "meno male che silvio c'è" come apologia del berlusconismo..magari!!
ahahhh fantastico!
il fascismo fa parte della storia e molte idee sono giuste come il regime franchista e non condanniamolo sempre perkè ankora ci sono documenti segreti che probabilmente rivelano cio che i comunisti cercano di nascondere e poi voglio ricordare che i signori russi hanno ucciso molti piu milioni di ebrei di hitler e mi sembra quella la vera fogna nn un uomo che era amato dal popolo e che ha fatto moltissime opere pubbliche per il sud e che non si poneva una questione sud ma una questione nazionale.
Quello ke balza agli okki più attenti è una strumentalizzazione spicciola e vergognosa…E' semplicemente ingenuo pensare ke un Istituto come le Marcelline sia stato così maldestro da fare propaganda fascista !!!Infatti così nn è stato! c'è stato invece,un accurato lavoro di ricostruzione storica,concretizzatosi in un fascicoletto di storia ke ripercorre un periodo ke purtroppo con i nuovi programmi rimane un mistero per i bambini delle elementari…Unità d'Italia…e dopo?? abbiamo voluto fare un viaggio nell'Italia dal 1861 ad oggi,toccando i punti nodali della nostra storia.Un punto nodale è sen'altro Il fascismo di cui abbiamo diffusamente parlato dandogli il peso e la lettura ke merita: cioè di un periodo buio, di grande sofferenza…periodo in cui esprimere il proprio pensiero poteva costare la vita.!! Così..anke ai bambini di prima è stato spiegato tutto questo e un solo ritornello di" Faccetta nera" è stato cantato per accompagnare la scena dei soldati ke partono alla volta dell' Africa…Anke del colonialismo si è parlato…anke nelle prime!! Calcando la mano sulla gratuità del sogno imperialistico di Mussolini…adeguatamente dipinto e descritto come il cattivissimo di turno.
Abbiamo fatto anke dell'ironia,ricavandone una figura grottesca e sicuramente priva di fascino!!Abbiamo spiegato il significato di ogni singola parola e il senso della memoria…perkè x nn sbagliare ancora nn bisogna dimenticare.La scena successivaè quella ke celebra i Patrtigiani,il loro coraggio e il loro sacrificio e qui abbiamo inserito "O bella ciao…Forse prima di giudicare la professionalità e l'onestà intellettuale di insegnantike lavorano duramente e con passioneper passare qualcosa ke vada oltre le nozioni…forse si dovrebbe andare a fondo…
Caro DeStefano a me sembra ke tu sia stato parekkio superficiale a contestare la punta di un iceberg di ben altro spessore..Il nostro lavoro è esattamente nella direzione opposta a quella di cui ci accusi…Ma se ti fermi a quattro note…forse nn sei cos' "impegnato" come lasci credere…
Domando scusa se mi intrometto, ma come si può prendere in considerazione il commento di qualcuno che parla di “lavoro” nelle scuole e scrive parekkio con le k?
Ivano Bakkurkate!
Caro Ivano…nn ti rispondo nemmeno…
Caro Giovanni, personalmente io non condannerei l'Istituto Marcelline , che ha semplicemente espresso una parte di storia che volente o nolente ci appartiene, in una simpatica rappresentazione di fine anno;Non è una canzoncina cantanta nel 2011 da bocche innocenti che è in grado di cambiare l'ordine cronologico della storia,o che è talmente incisiva da influenzare dei bambini con dei genitori che li guidano nelle loro scelte,
assolutamente no; Anzi,io apprezzerei di gran lunga il gesto ,che semplicemente ha coinvolto degli allegri bambini in 150 anni e passa di storia italiana, parlo con così tanta certezza perchè sto vivendo in prima persona quest'esperienza , dato che il mio fratellino frequenta l'ultimo anno di scuola materna , ed io che mi ritrovo a frequentare l'istituto da 10 e più anni , ti posso assicurare che a prescindere dalla formazione scolastica che è davvero una delle migliori e, a prescindere dalle tante voci che delle volte si esprimono a causa dell'ignoranza cosmica che ci circonda, ti posso assicurare che la miglior formazione in quell'istituto è quella MORALE!!
cont
SEMPLICEMENTE non ci accontentiamo della BANALITà ! L'istituto ha deciso di rendere partecipi dei bambini in un pezzo di storia che ha i suoi pro e i suoi contro (come tutte le cose d'altronde), un pezzo di storia che appartiene a tutti noi..
Ad ogni modo non si sono accontentati di una semplice recita conclusiva,hanno semplicemente scelto di DISTINGUERSI,di DIVERTIRSI e,nel medesimo tempo hanno deciso di FORMARE dei bambini aprendo le loro menti, senza reprimerli in STUPIDI PREGIUDIZI!
Con questa mia modesta opinione ti saluto e,ti auguro una BuonaSerata!
-Vanessa
Quale sia il pregiudizio non l'ho capito. Stiamo solo parlando di un periodo storico che, a "mia modesta opinione", non ha alcun pro, ma un grande contro.
Credimi 'banali' punti di vista……
quante parole e, come al solito, quanti pochi fatti….non ci ribelliamo ad un sistema che ci rende schiavi di politici disattenti e mangioni e poi ci ribelliamo per una canzone che nell'immaginario collettivo sa di becero colonialismo e che invece sottintende una libertà, forse, magari, fraintesa dagli apologi del coloniolismo e dall'esatto opposto. io ho mandato i miei figli alle marcelline non solo per l'ottima didattica garantita dall'istituto, ma per essere coadiuvata nella loro educazione. I miei figli sì, ma anche i nipoti di una nonna ebrea che ha vissuto sulla sua pelle gli orrori dell'ultimo periodo dell'era fascista,da parte materna, e fieri discendenti di persone che hanno sempre lavorato. ho insegnato ai miei figli, in questo coadiuvata dalla scuola delle marcelline, ad essere liberi in un libero mondo. forse ho fatto male, non lo so. molti post, però, me lo fanno pensare…..
@silvia: "e che invece sottintende una libertà"
ma quale libertà? Silvia, hai letto il testo che giustamente viene citato nell'articolo, perché si sappia di cosa stiamo veramente parlando?
La superiora, suor Augusta Keller, insiste: "Faccetta nera" fa parte della tradizione italiana e si canterà a scuola. Possibile che non si comprenda che il suo contenuto offende e non è compatibile con una funzione educativa???
"Porco dio e puttana madonna" (si sente che offende, vero?), anche la bestemmia fa parte della tradizione italiana perché non la insegnano nella loro scuola? Perché, sebbene sia una realtà effettiva della tradizione popolare, può offendere la sensibilità dei credenti e certamente non ha una funzione educativa. L'imposizione di un inno fascista (perchè è fascista), con contenuti razzisti, non è una rappresentazione "educativa", ma offende la sensibilità delle persone civili ed educate. Che trovino altre forme più adeguate per spiegare l'evoluzione dalla dittatura alla democrazia, magari ricordando la lotta di liberazione partigiana.
Altrimenti resta l'unica motivazione di una volontà immatura e antistorica che cerca in tutti i modi di riaffiorare in modo visibile e rilegittimato.
ma stai scherzando vero?? la bestemmia fa parte della tradizione italiana delle capre FORSE o forse neanche di quel tipo di persone!
La bestemmia era un reato che, purtroppo, è stato ormai un po' troppo depenalizzato…
E la lotta partigiana andrebbe insegnata sì, ma QUELLA VERA, fatta di barbarie, processi sommari, violenza ingiustificata e SCARSISSIMO AMOR DI PATRIA, soprattutto se poi si va a vedere chi se n'è realmente avvantaggiato..
Peccato che i libri di storia che si usano nelle scuole passano per essere veri….
è proprio questo l'errore di fondo: non ha contenuti razzisti! è vero l'esatto contrario! come si fà adaffermare che usare un vezzeggiativo, "faccetta", (piccola faccia, rivolto ad una bambina, chissà quante volte, per strada, incontrando amici con una bimba piccola, gli diciamo:"ehi, che bella faccetta"), nera, perchè gli eritrei sono neri, o "di colore", come usa dire oggi, ma la canzone è degli anni trenta, e all'epoca, nei democraticissimi stati uniti i neri erano chiamati negri o nigger, da nigeria,ed esisteva la segregazione razziale, durata sino agli 70, in piena guerra del vietnam.(memorabile il film we wear soldier, con mel gibson, ambientato in vietnam, dove le mogli degli ufficiali americani, appena arrivate nella base militare ad abitare, li da dove i loro uomini sarebbero partiti a combattere e morire in vietnam, parlando di una lavanderia in città, si chiedono perchè non venissero lavati i capi colorati, ricordando che un cartello affisso fuori recitava: "SOLO BIANCHI", e l'amarezza nello scoprire che il cartello si riferiva non ai capi da lavare, ma a chi era permesso entrare e a chi no! l'Italia, invece, ultima poveraccia tra i paesi colonialisti VERI, francia e sopratutto Inghilterra, quelli siì razzisti, voleva liberare l'etiopia dove le "faccette nere" venivano e vengono ancora oggi mutilate dei genitali, dove vigeva lo schiavismo, per portarle a Roma, darle una nuova legge e un nuovo Re (sic) e facendole indossare la camicia vera, rendendole IN TUTTO E PER TUTTO UGUALI AGLI ITALIANI!. pochi sannoche ascari e zapatiè hanno combattuto con coraggio ed eroismo, durante e anche dopo che l'Italia aveva abbandonato quei territori, contro gli Inglesi e le sanguinarie forze del negul hailè Selassiè. amen…
Classico esempio di ignoranza dilagante.Questa canzone non celebra il fascismo ma il sentimento di solidarietà verso la popolazione dell'etiopia.Infatti fù messa al bando dal fascismo che la reputava contraria alle proprie idee.
Informatevi prima di sparare a zero che non guasta mai
Leggi meglio Wikipedia e anche il testo della canzone, se è per questo. E dicci se la faresti cantare in coro a tuo figlio/a di 6 anni prima che abbia potuto studiare una riga di fascismo.
E' vergognoso! Ma non e' nelle scuole pubbliche che si inculcano "ideologie comuniste"? Complimenti alla Sig. Spoti per la forza dimostrata.MEDITATE GENITORI MEDITATE…
Io preferisco GIOVINEZZA..
Ma sono punti di vista..
Sempre più fiero di aver frequentato quella scuola!
Vi lamentate dell'influenza che una canzone storica può avere sull'influenza di un bambino, quando i veri problemi che portano a crescere generazioni disastrate sono ben altri…
Ma pensate alle cose serie!