E fra i due litiganti alla fine Paolo Pagliaro gode

 

Paolo Pagliaro (credit paolopagliaro.it) Mentre si allarga il solco tra Adriana Poli Bortone e Paolo Perrone (vedi l’intervista a Quotidiano di domenica scorsa), nel centrodestra spunta il terzo uomo: Paolo Pagliaro. “Entusiasta dell’apertura della politica leccese alla società civile”, si dice in una nota. E rivendica il “ruolo cruciale decisivo nella valutazione programmatica e nella ricerca del consenso” di movimenti come il suo. Avviandosi, alla chetichella, a rappresentare la sintesi utile a un centrodestra altrimenti frantumato tra IoSud e Pdl. Ma anche tra mantovaniani e fittiani. E lontano dall’Udc, con cui invece Pagliaro ha un buon rapporto.

Tutti lo vogliono, tutti lo cercano, dunque. E lui gongola. Il leader del Movimento Regione Salento, ha gettato l’amo nel momento giusto. Cinque liste civiche (una “federazione”) calate sul tavolo proprio mentre è in corso la partita più intricata in vista delle elezioni amministrative del 2012, quella dei posizionamenti. E, dice, centosessanta candidati già pronti per fare la differenza. “Chi fa l’accordo con noi vince”, ha detto qualche giorno fa, “e sono pronto a metterlo per iscritto”. A una condizione: “Sosterremo solo chi sarà pronto, a sua volta, a sostenere le nostre istanze”. E l’istanza è, sostanzialmente, una sola: la “lotta al baricentrismo”.

La politica leccese, come detto, ha abboccato. Per primo il segretario del Pd Fabrizio Marra, ad “aprire un dialogo”. Ipotesi non certo gradita alla base del suo stesso partito e ai partiti di sinistra della coalizione (Sel e Federazione della sinistra in primis, ma anche La Puglia per Vendola). Infatti, nella riunione del centrosinistra tenutasi sabato scorso, Marra ha dovuto tranquillizzare tutti: niente accordo con Pagliaro, era solo la presa d’atto dell’esistenza di questo movimento.
Ma più di tutte pesa la posizione del sindaco di Lecce Paolo Perrone. Nell’intervista a Quotidiano, a precisa domanda ha risposto: “Guardo con attenzione ai movimenti riformisti e siccome si tratta di un movimento che nasce dalla società civile, lo trovo ancor più interessante”.

Tutti a tirare Pagliaro per la giacchetta, sembrerebbe. Ma c’è quell’incognita: “Sosterremo solo chi sarà pronto, a sua volta, a sostenere le nostre istanze”. Incongnita che pesa, eccome. E siccome né il Pd né Perrone (leggi Raffaele Fitto) hanno mai sostenuto il movimento Regione Salento, resta Adriana Poli Bortone. IoSud è infatti l’unica forza politica apertamente favorevole alla Regione Salento. E ha già espresso la sua candidata per le comunali del 2012. Pagliaro, che non ama le “corse solitarie”, sarebbe pronto a scommettere su questa opzione, se il fronte del centrodestra dovesse restare diviso.

Ma c’è un però. E forte di questo “però” Pagliaro è pronto a scendere in campo in prima persona: il centrodestra per sopravvivere potrebbe aver bisogno di ricompattarsi. Basterebbe un passo indietro, debitamente compensato, da parte dei due attuali competitor, Poli e Perrone. Per procedere con la candidatura del terzo uomo. Fantapolitica o davvero, in politica, mai dire mai?

(foto tratta da www.paolopagliaro.it)