Autore: Alberto Mello media, politica| 10 maggio 2011 09:30   

E fra i due litiganti alla fine Paolo Pagliaro gode


Paolo Pagliaro (credit paolopagliaro.it) Mentre si allarga il solco tra Adriana Poli Bortone e Paolo Perrone (vedi l’intervista a Quotidiano di domenica scorsa), nel centrodestra spunta il terzo uomo: Paolo Pagliaro. “Entusiasta dell’apertura della politica leccese alla società civile”, si dice in una nota. E rivendica il “ruolo cruciale decisivo nella valutazione programmatica e nella ricerca del consenso” di movimenti come il suo. Avviandosi, alla chetichella, a rappresentare la sintesi utile a un centrodestra altrimenti frantumato tra IoSud e Pdl. Ma anche tra mantovaniani e fittiani. E lontano dall’Udc, con cui invece Pagliaro ha un buon rapporto.

Tutti lo vogliono, tutti lo cercano, dunque. E lui gongola. Il leader del Movimento Regione Salento, ha gettato l’amo nel momento giusto. Cinque liste civiche (una “federazione”) calate sul tavolo proprio mentre è in corso la partita più intricata in vista delle elezioni amministrative del 2012, quella dei posizionamenti. E, dice, centosessanta candidati già pronti per fare la differenza. “Chi fa l’accordo con noi vince”, ha detto qualche giorno fa, “e sono pronto a metterlo per iscritto”. A una condizione: “Sosterremo solo chi sarà pronto, a sua volta, a sostenere le nostre istanze”. E l’istanza è, sostanzialmente, una sola: la “lotta al baricentrismo”.

La politica leccese, come detto, ha abboccato. Per primo il segretario del Pd Fabrizio Marra, ad “aprire un dialogo”. Ipotesi non certo gradita alla base del suo stesso partito e ai partiti di sinistra della coalizione (Sel e Federazione della sinistra in primis, ma anche La Puglia per Vendola). Infatti, nella riunione del centrosinistra tenutasi sabato scorso, Marra ha dovuto tranquillizzare tutti: niente accordo con Pagliaro, era solo la presa d’atto dell’esistenza di questo movimento.
Ma più di tutte pesa la posizione del sindaco di Lecce Paolo Perrone. Nell’intervista a Quotidiano, a precisa domanda ha risposto: “Guardo con attenzione ai movimenti riformisti e siccome si tratta di un movimento che nasce dalla società civile, lo trovo ancor più interessante”.

Tutti a tirare Pagliaro per la giacchetta, sembrerebbe. Ma c’è quell’incognita: “Sosterremo solo chi sarà pronto, a sua volta, a sostenere le nostre istanze”. Incongnita che pesa, eccome. E siccome né il Pd né Perrone (leggi Raffaele Fitto) hanno mai sostenuto il movimento Regione Salento, resta Adriana Poli Bortone. IoSud è infatti l’unica forza politica apertamente favorevole alla Regione Salento. E ha già espresso la sua candidata per le comunali del 2012. Pagliaro, che non ama le “corse solitarie”, sarebbe pronto a scommettere su questa opzione, se il fronte del centrodestra dovesse restare diviso.

Ma c’è un però. E forte di questo “però” Pagliaro è pronto a scendere in campo in prima persona: il centrodestra per sopravvivere potrebbe aver bisogno di ricompattarsi. Basterebbe un passo indietro, debitamente compensato, da parte dei due attuali competitor, Poli e Perrone. Per procedere con la candidatura del terzo uomo. Fantapolitica o davvero, in politica, mai dire mai?

(foto tratta da www.paolopagliaro.it)


30 Comments

  • Pagliaro mi sembra il prodotto di un frullato di berlusconismi e bossismi: con le sue televisioni cerca di sostenere dubbie tesi territoriali. Decisamente da dimenticare.

  • Pagliaro egocentrico e smanioso di potere, forse più della Poli. Oddio è una bella lotta.

  • nella foto: Paolo Pagliaro in attesa della sposa ….

  • Pagliaro in campo? Magari. Finalmente una faccia nuova e non i soliti "FIGLI DI" delle solite famiglie leccesi. Finalmente qualcuno con le idee chiare che ha dimostrato di saperci fare. Finalmente qualcuno che difende con passione il nostro territorio. Finalmente una ventata di freschezza e di operosità. Io sono con lui.

    • Ah, tu ci credi?

      In genere, quando una persona deve andare "alla sposa", cerca di scegliere un abito buono, che gli faccia fare bella figura, che lo renda magari anche ammirato dagli altri invitati.

      Bene, il Pagliaro difensore del territorio è proprio come quel vestito, messo per fare bella figura agli occhi degli elettori.

      • Scusami nico ma non ti capisco. Penso che Pagliaro non abbia bisogno di bei vestiti per dimostrare di essere a difesa del territorio. Non è da poco che fà cose importanti a favore del Salento. Confermo la stima.

        • caro cosimo, non ho nulla da eccepire sul passato di pagliaro, anzi, spero che continui con le sue iniziative lodevoli.

          la cosa che mi lascia profondamente perplesso è il fatto che lui, insieme con il suo movimento, insistano nel dire che se qui a lecce non arrivano soldi è colpa del centralismo barese.

          a questa cosa non ci credo neanche un po', anzi la ritengo una presa in giro, perché se non arrivano veramente fondi, la colpa è dei politici che rappresentano il nostro territorio, forse più impegnati in altri beni che in quello comune.

          questo espediente utilizzato da pagliaro, insieme con altri, mi fanno pensare che sia solo un altro politico che si spaccia per nuovo usando il populismo, quindi, visto che ha già dimostrato di essere bravo e competente in altro, preferisco che continui in quello

        • quali cose importanti Cosimo? sarebbe meglio che ce le descrivessi….

  • Caro Nico,che esista il BARI-CENTRISMO è un fatto che non contesta nessuno,che il nostro SALENTO sia stato sempre emarginato,saccheggiato,colonizzato(uso parole di Pagliaro) e un altro fatto oramai consacrato.Che ci sia un movimento costituito solo da semplici cittadini,secondo me merita un plauso e andrebbe incoraggiato e sostenuto. Chi osteggia questa idea molto spesso(sempre)ha interessi da personali da difendere: Pensaci.

    • il centralismo barese è come l'araba fenice. quello che vedo costantemente è la parabola di illustri salentini che, arrivati a bari, dimenticano opportunamente il loro territorio per un piatto di lenticche (o altro legume di stagione).

      se un movimento di cittadini riesce a far tornare la memoria a queste illustri persone, o se riesce ad esprimerne di più competenti e di memoria più salda, ben venga. Da parte mia, tuttavia, non esiste il bisogno di una nuova regione ed i motivi li ho espressi qui: http://homodigitalis.delleside.org/2010/09/11/reg…

  • Sulla prima parte del tuo commento sono d'accordo con te. Per il resto invece credo che la costituzione della nuova Regione Salento, con l'abolizione delle province, innestato in un progetto di riforma del nostro Paese(vedi Italia delle 3o regioni),sia l'unica soluzione possibile per un reale sviluppo del Salento, anche nella direzione del federalismo fiascale funzionale. Vedi su http://www.regionesalento.eu cartina delle 30 regioni e interventi vari sull'argomento.

    • Bene, sulla questione dell'abolizione delle province con conseguente aumento del numero delle regioni sono possibilista, nel senso che la cosa potrebbe avere un effetto positivo.

      Qui, tuttavia, si ritorna al discorso del vestito con cui sono partito: se l'obiettivo è abolire le province ed aumentare le regioni (con tutti gli effetti annessi), perché chiamare il movimento "Regione Salento", visto che la portata è ben più vasta?

      Mi sembra più che altro un'abile strategia elettorale, fatta anche grazie alla potenza mediatica dell'interessato, che mi ricorda quella messa in atto nei primi anni 90 da un cavaliere del lavoro brianzolo.

  • ho capito è inutile……..ragiona nel merito e astieniti dal fare accostamenti superficiali e fuoriluogo. Neanche io amo il berlusca ma non sono ossessionato dal vederlo ovunque…..anche quando non centra nulla. Come si doveva chiamare il movimento? movimento delle 30 regioni con l'abolizione delle province,quindi regione salento? Nico,Nico……..mi sembri ragionevole ma poi ttuppi.

    • Cosimo, il mago della comunicazione è Pagliaro, non io, quindi gli è sufficiente decidere cosa vuole fare ed il nome lo trova di sicuro.

      Allo stato attuale (tra proclami, buone intenzioni ed articoli sul Quotidiano), la mia impressione è che voglia coltivare un suo orticello politico. Il futuro ci dirà come andrà a finire.

  • Certo anche a me sembra chiaro che Pagliaro voglia fare politica(chi é che non la fa),il che non mi sembra un problema. Considero questo un elemento positivo,visto i personaggi esistenti che non scandalizzano nessuno. Facciamo un test? Conosci i nomi dei parlamenteri salentini? li ricordi per una battaglia fatta nell'interesse dei cittadini? Il sindaco Perrone ha conquistato questa carica per meriti speciali o sol perchè figlio di….amico di….. E fai tante storie per qualcuno come Pagliaro che ha voglia di impegnarsi per tutti noi salentini. E dai Nico…

    • No Cosimo, le storie le faccio perché Pagliaro, "impegnandosi per tutti noi salentini", ha messo in moto una macchina piuttosto onerosa e nessuno fa niente per niente.

      Visto che da bambino ho guardato molti film di James Bond, ho un sospetto, ma alla fine preferisco tenerlo per me, almeno per ora. Comunque sia, cercherei le ragioni della discesa in campo del nostro eroe in un articolo apparso su questo stesso sito.

  • Nico non hai risposto al test.

  • nico,non hai risposto al test.