Full immersion di seduzione

Si è svolta domenica a Brindisi la selezione dei candidati ai 25 posti di studenti presso il corso full immersion di seduzione non verbale che sarà tenuto domenica 13 febbraio, presso i locali di PaCommunication. Di full immersion deve trattarsi per forza, visto che le lezioni – gratuite solo per questa volta, in omaggio al Santo Martire protettore degli innamorati – si terranno dalle 9.30 alle 18 di quella domenica, e dunque non resteranno che poche ore ai fortunati partecipanti per mettere a frutto le nuove conoscenze acquisite e procurarsi, dunque, una compagna o un compagna per festeggiare adeguatamente l’indomani.

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Finalmente le ultime due pubblicazioni della vasta bibliografia dedicata a Giulio Cesare Vanini sono state adeguatamente presentate anche nella sua casa natale di Taurisano, ai suoi concittadini postumi. Si tratta di “Opere” e di “Morire allegramente da filosofi”: un volumetto divulgativo pubblicato dal più giovane dei vaniniani doc, Mario Carparelli. La casa Vanini è uno dei massimi trionfi, di una certa grandeur restaurativa. La sala al piano nobile dell’edificio, che contiene la biblioteca, è dotata di poltrone talmente comode e di una tavolo di legno così lucido che non sfigurerebbe come stanza del cda di intere emittenti locali con la vocazione “indies”.

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Continuiamo il nostro viaggio, da tempo intrapreso, attraverso le varietà e le caratteristiche delle toilette dei locali salentini. La puntata di oggi ci porta nel bagno del Cagliostro, da sempre refugium peccatorum di uno dei maggiori luoghi di aggregazione giovanile che la città di Lecce conosca, a parte naturalmente la biblioteca Bernardini da quando ha ricominciato a funzionarvi il WiFi. Il bagno del Cagliostro si distingue dagli altri per la sua vicinanza alle cucine: è impossibile non sbirciarci prima di aprire quella porticina che dà accesso a tanto sollievo. Dunque è possibile controllare lo stato della cottura delle proprie ordinazioni.

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Un automobilista di Oria è stato severamente multato perché a bordo della sua bestiale Fiat Doblò aveva raggiunto la velocità di 1230 chilometri orari: ben 1078 km/h sopra il limite consentito nel tratto di strada in cui è stato pescato oltre il muro del suono. Uno dei maggiori grafomani salentini, Giovanni D’Agata, questa volta ha piena ragione a mettere in evidenza il fatto che gli autovelox non siano affidabili. Il componente del Dipartimento tematico nazionale “Tutela del consumatore” di Italia dei Valori sta combattendo da tempo una sua battaglia personale contro le multe seriali e la tendenza a farci “cassa” da parte di tanti comuni.

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