Qualunquemente, assessore Inguscio

“Chiu case pi tutti!”. La campagna elettorale si avvicina. Bisogna darsi da fare. Per questo motivo “Se amici o parenti interessati, è imminente bando case popolari. Ti aspetto per un saluto in via Acclavio 18 ore 16-18 vicino Chiesa San Bernardino Realino. Lucio”. Con questo messaggio sms l’assessore alla Politiche abitative del Comune Inguscio Lucio ha pensato bene di avvertire “amici e parenti interessati”. Dando appuntamento nella sede di un patronato. Così, per un saluto. Il fatto è che le telecamere di Telerama sono andate a controllare.

Di Inguscio nessuna traccia (ammalato, la versione ufficiale), ma c’erano un bel po’ di cittadini, molti dei quali in graduatoria da anni per l’assegnazione di una casa popolare, pronti a compilare la domanda. “Mi hanno detto che oggi c’è l’assegnazione della casa”, dice un uomo un po’ disorientato. Nell’ufficio anche un solerte impiegato che dispensa spiegazioni a destra e a manca. Consiglia di tornare tra una settimana. “Tanto è lo stesso, non è che se consegni prima la domanda la casa te la danno prima”. Poi si accorgono del microfono. E alla giovane cronista Francesca Pizzolante vengono chiuse le porte in faccia. Ora, il bando per l’assegnazione delle case popolari non è ancora stato pubblicato. Perché l’assessore si permette di dare appuntamento via sms in un luogo privato per “un saluto” a decine di cittadini che del suo saluto non hanno bisogno, ma di risposte ad una esigenza abitativa?

Cosa vuol dire “saluto” nella lingua di Lucio Inguscio? E farebbe impressione se Inguscio non fornisse immediatamente una spiegazione per questo comportamento anomalo. Ma al telefono, ieri pomeriggio, non ha risposto. Il Pd oggi terrà una conferenza stampa alle 11.30 a Palazzo Carafa per chiedere le dimissioni dell’assessore per quella che il gruppo consiliare dei democratici definisce una “volgare speculazione sui bisogni delle persone”. Erano undici anni che Lecce attendeva un nuovo bando di assegnazione per gli alloggi popolari. La giunta l’ha approvato a dicembre. Pare che verranno costruiti 24 alloggi in Via Carafa e undici in via Genuino Indino, più altre decine di abitazioni saranno realizzate grazie ai privati e dovrebbero essere locate a canone calmierato. Ci sono ancora, rispetto all’ultimo bando (del ’99) 170 famiglie che pur in graduatoria, una casa non l’hanno avuta. Molti erano lì ieri pomeriggio. Attirati dal grido “chiuu case pi tutti!”.

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