Apre a Lecce la prima palestra popolare. Cultura dello sport e antirazzismo alla 167/b

Ci sono cose che la politica, anche quella più illuminata e attenta, non riuscirà mai a realizzare; iniziative che nessun sindaco o assessore potrà mai pensare di favorire; esperienze che nascono dal basso e che restituiscono un senso diverso a quanto si suppone sapere.
Cos’altro può essere, se non tutto quello che la politica non potrà mai realizzare, una palestra popolare in una città come Lecce?
***
“Questo è un quartiere bellissimo: vivo e autentico”. Non è usuale sentir parlare in questi termini della zona 167/b, l’unica vera periferia urbana e sociale di cui Lecce e i leccesi si siano dotati. Eppure Raffaele Gorgoni non lo dice tanto per dire; ci crede davvero. E’ qui che insieme ad Annalisa Antonucci, Marina Manca, Francesca Nicolì e Christian Collura ha deciso di aprire una palestra popolare dove si tira di boxe. Una palestra che, precisa Gorgoni, non è la sua. Semmai, “sarà di tutti coloro che la frequenteranno”.

Anche in questo la retorica sta a zero, non fosse altro che una palestra popolare è prima di qualsiasi altra cosa, uno spazio di aggregazione sociale. Un luogo che nasce come risposta all’immobilismo della politica cittadina verso tutto ciò che non è Barocco.
La foto di Muhammad Ali all’ingresso non è un semplice abbellimento. Quella foto dice qualcosa di più profondo. Evoca un mito, certo, ma allo stesso lo dissacra; si fa carico di tutte le sue responsabilità simboliche. Quella foto sintetizza la nobiltà di un’iniziativa che nasce dal basso con lo scopo di offrire un’alternativa culturale a chi abita il quartiere. Giovani e diversamente giovani.
***
In quest’ottica lo sport – la boxe – è solo un pretesto, un espediente attraverso cui veicolare i valori dell’antirazzismo e della condivisione. Un mezzo espressivo con il quale far nascere passioni là dove non è urbanisticamente previsto. Insomma, “un atto di resistenza” alla cultura strisciante (istituzionalizzata) dell’isolamento. Perché questo è il rischio che si corre in zone come la 167/b; dove spesso e volentieri le alternative alla play station o al cazzeggio di strada sono demandate altrove e indirizzate a solo chi ha la possibilità di coglierle.

Anche per questo la delicata missione sociale della palestra popolare non sarà demandata solo ai guantoni. Nell’immediato è previsto un corso di danza e quanto sarà possibile organizzare di extra-sportivo nello spazio a disposizione: proiezioni, presentazioni di libri, aperitivi sociali. E c’è anche l’idea di allestire una piccola libreria. Il tutto è pensato per diversificare al meglio l’offerta, così da coinvolgere un maggior numero di persone.
***
Una palestra popolare è una novità per una città apatica come Lecce. In qualche modo la spiazza. Di certo esce fuori dal seminato. Non perché manchino le palestre, men che meno quelle di pugilato. Il fatto è che “qui noi non portiamo avanti la cultura dell’estetica come in una qualsiasi altra palestra – spiega lo stesso Gorgoni -, né tanto meno abbiamo un approccio agonistico allo sport. Proponiamo soprattutto un tipo di socialità diversa”. Il che, ovviamente, non esclude la possibilità di coltivare eccellenze sportive.

Di fondo c’è un’intenzione fortemente politica, lontana dai partiti e dalle istituzioni, per altro del tutto assenti in questa esperienza. Si tratta, casomai, di una presa di posizione netta su ciò che significa interagire con la città, con i suoi tic e le sue esigenze reali. Non c’è nulla di teorico in tutto questo, l’approccio è estremamente pragmatico.

L’aggregazione è dunque proposta come fatto contingente, senza chiedere nulla in cambio. Gorgoni: “Non abbiamo scopi di lucro. L’intenzione è di rendere del tutto gratuita la fruizione della palestra”. Parola d’ordine: autofinanziamento.

Sotto a chi tocca, allora. Da fare ce n’è tanto. A proposito, il nome della palestra, salvo cambiamenti, sarà “Il Galeone”. “Un’imbarcazione forte e resistente – chiarisce Gorgoni – pronta ad affrontare il mare e le sue intemperie”. E lunedì prossimo Il Galeone dovrebbe già salpare.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *